Cina e Europa, una storia controversa

Cina e Europa, una storia controversa

Molto è stato detto in passato dei rapporti economici in corso tra Pechino e Bruxelles. Nel corso degli ultimi anni i flussi di commercio tra l’UE e la Cina si sono ampliati notevolmente, con non poche critiche. I populisti hanno utilizzato il crescente deficit commerciale dell’UE con la Cina per accusare Pechino di mercantilismo e tattiche commercio sleale al fine di attaccare la “fortezza Europea”.

Per sostenere i loro argomenti, essi hanno intenzionalmente escluso dai discorsi ogni riferimento alle esportazioni record dell’UE verso la Cina, che hanno creato milioni di posti di lavoro. Hanno anche rifiutato di riconoscere il sostegno della Cina all’UE durante la crisi della zona euro, che ha preso la forma di investimenti diretti e di portafoglio, in titoli sovrani.

Delle relazioni commerciali con la Cina ha beneficiato il PIL europeo, ma ha anche portato ad una certa “distruzione creativa” all’interno dell’UE e soprattutto a dei guadagni netti per alcune nazioni europee e a delle perdite nette per gli stati periferici. Nazioni come la Germania, gli UK e i Paesi Bassi, sono riusciti a espandere il loro commercio con la Cina in modo sostanziale, mentre altre nazioni hanno visto il PIL vacillare. Oltre all’asimmetria strutturale del commercio con la Cina, la posizione economica di molti Stati dell’Unione europea si è deteriorata a seguito della crisi finanziaria globale del 2008. Mentre la Germania e altri Stati sono riusciti a cavarsela, altri hanno affrontato gravi shock economici.

A scapito della coesione politica e della ripresa economica dell’UE, molti gruppi di interesse europei hanno guardato agli Stati Uniti come ancora di salvezza, non riuscendo a capire che la crisi dell’economia statunitense e la conseguente crisi finanziaria globale sono stati dannosi per gli interessi europei. Detto questo, la Cina potrebbe essere un vero e proprio partner commerciale, decisamente migliore, per l’UE, soprattutto in alcuni settori specifici.

Particolarmente importanti si rivelano gli investimenti cinesi in Europa, in Italia ad esempio: soldi che arrivano dalla Cina e “atterrano” nel vecchio continente, una situazione che potrebbe essere “win win”: le aziende europee tornano ad avere denaro per crescere, la Cina investe denaro.

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